Il nuovo centro socio educativo per persone con autismo

Fondazione della CLS DA disabili autistici

Il 1 settembre nella sede di via Don Volpi 10, ha iniziato le sue attività il Centro Socio Educativo per Disabili Autistici adulti (CLS DA), struttura mancante sul territorio saronnese, che la Fondazione CLS, da sempre attenta alle esigenze della zona e sensibile alle richieste che le vengono fatte, ha deciso di aprire.

E’ una struttura diurna, capace di accogliere fino a 15 ospiti, dedicata a persone affette da patologie appartenenti allo spettro autistico. Si tratta di patologie difficili, in più sensi, molto differenti rispetto a quelle tipiche di chi soffre di limiti cognitivi (ritardo mentale, Sindrome di Down).

Sono persone che percepiscono, pensano e si muovono con un diverso stile cognitivo, che li porta ad avere grandi difficoltà sul versante della comunicazione, delle relazioni interpersonali e della capacità di interpretare la realtà, che a volte si presenta loro come insopportabilmente caotica e incomprensibile, tanto da spingerli a chiudersi in se stessi e a dedicarsi ad azioni ripetitive e rassicuranti.

Abbisognano perciò di personale specializzato, di ambienti organizzati a loro misura, non sovra stimolanti ma dotati di segnali visivi, chiari e inequivocabili, che rispondano alle eterne domande che tormentano ogni autistico: dove mi trovo? Cosa ci si aspetta da me? Cosa devo fare, dove devo andare? Per quanto tempo? Cosa verrà dopo?

Il Centro è stato attrezzato a misura delle esigenze degli ospiti, tenendo conto delle caratteristiche di ognuno, ad oggi hanno a disposizione: un’area per l’accoglienza giornaliera e i momenti dedicati alla pausa dalle attività; un open space per i lavori di gruppo, come la pittura, la lettura e la didattica; in quest’area è stato installato anche un punto informatico per l’approfondimento culturale e il mantenimento delle abilità apprese nel percorso di ciascuno.

Per alcuni soggetti, il computer costituisce un insostituibile mezzo di comunicazione, a volte sostitutivo della parola. Inoltre, esistono un’aula per l’attività motoria e di rilassamento guidato (nonché di scarico della tensione nei momenti di alto stress) e un’aula per il lavoro individuale strutturato, secondo le moderne tecniche di approccio a tale sindrome, che l’èquipe sta approfondendo mediante un corso di formazione presso un centro specializzato di Milano.

Recentemente è stata arredata la cucina e strutturata un’area mensa, fondamentali per l’acquisizione delle autonomie e delle abilità domestiche importanti per la qualità di vita della persona. I bagni sono attrezzati per l’utilizzo quotidiano e per lo svolgimento di attività di recupero e sviluppo delle autonomie personali: gli educatori dedicano molte risorse all’insegnamento della cura di sé e delle abilità quotidiane, perché si tratta di funzioni che hanno un’alta predittività e influenza, durante l’età adulta e la maturità, rispetto alla qualità di vita e alla possibilità di scegliere soluzioni residenziali o meno, il più possibile dignitose e ricche

di stimoli.

Crediamo infatti che, dietro la spessa coltre di difficoltà e incomprensibilità che caratterizza la persona con autismo, si celino i medesimi desideri di tutti, di una vita buona, piena di affetti e di senso, per questi motivi ci impegniamo ad essere aggiornati, specializzati e ad avere uno stretto rapporto con le famiglie poiché le esigenze di nostri ospiti e le necessità dei loro casi sono alla base del nostro operato.

28 Ottobre 2015