Fondazione CLS - riflessioni sulla disabilità

La disabilità psicofisica

Amministrazione Locale, Imprenditoria, Volontariato: fare comunità

Negli anni ’90 si era soliti parlare del volontariato (no profit) come il terzo polo tra Stato e Mercato, come il soggetto capace di rilevare i bisogni presenti sul territorio e di farsene interprete attraverso logiche che nulla avevano a che fare con il Mercato e lo Stato. Ma gli studi successivi hanno dimostrato come il tutto potrebbe apparire alquanto presuntuoso, ma soprattutto non utile ai progetti no-profit. La risposta a un bisogno presente sul territorio non può essere lasciato solo sulle spalle del volontariato. Un problema sociale così rilevante quale quello riguardante la disabilità – qualunque essa sia – e i conseguenti ambiziosi progetti di gestione non può lasciare estranee le Amministrazioni locali: il volontariato in maniera assolutamente autonoma, ben sensibile ai bisogni presenti sul territorio, si fa carico di organizzare e gestire la risposta a tali bisogni, ma si aspetta e sollecita la funzione pubblica a dare strumenti idonei al successo dell’iniziativa. Ecco la necessità di un dialogo continuo e profondo, talvolta molto faticoso, fin dalla nascita dell’iniziativa CLS, frutto di impegno reciproco e teso al confronto riguardo a metodiche e strumenti necessari per realizzare un obiettivo comune: far fronte a una necessità oggettiva e impellente della comunità.

E Tu cosa ti aspetti dagli organi Amministrativi? La cosa interessante è che l’Amministrazione Comunale per portare il suo apporto a questi progetti di volontariato, agisce proprio come volontaria essa stessa.



La CLS, infatti, nasce proprio da una donazione dell’Amministrazione Comunale a cui si sono aggiunte continui doni da parte del contesto locale: da qui, nel 1983, i primi locali e le prime attrezzature con le quali iniziare semplici attività lavorative (assemblaggio di musicassette e attività di legatoria) a 9 persone, di cui 8 disabili.

La cosa bella del volontariato è che può essere paragonato alle ciliegie: uno tira l’altro.
Lo scatolificio Lattuada di Caronno Pertusella regala macchine e clienti alla CLS-LA e l’Amministrazione Comunale acquista e mette a disposizione della CLS – LA altri capannoni dismessi.
Le macchine sono obsolete, i capannoni sono fatiscenti ma tutto è prezioso, così come molto prezioso è il continuo flusso di aiuto che arriva da più parti e che si concretizza, nel 1991, nell’ l’attuale Fabbrica della Solidarietà: 2.500 mq in cui trova spazio lo scatolificio per la produzione di imballaggi in cartone ondulato.
Non più una semplice e modesta attività di volontariato, ma una vera fabbrica con linee di produzione e personale qualificato che la rendono oggetto di forte richiesta di prodotti dal mercato.

Fondazione CLS

Nulla si crea, nulla si distrugge. Ma tutto si trasforma.
Legge naturale che vale anche per il volontariato e, di conseguenza, anche per la CLS.
Occorrono nuovi spazi, nuove attrezzature, nuove professionalità e nuovi lavoratori. Occorrono nuovi doni da parte della comunità locale. E ancora una volta i doni arrivano, dall’imprenditoria locale e da tutta la città di Saronno che generosamente partecipa a numerose iniziative: quasi 3 milioni di Euro e la costruzione della nuova Fabbrica della Solidarietà, iniziata nel 2004 e conclusa nella primavera del 2011.
Oggi al piano terra, su una superficie coperta di 2.400 mq, le attività di cartotecnica e confezionamento si aggiungono alla sede originaria e gode di impianti moderni, della professionalità di tecnici e ingegneri qualificati e di un organico di 58 persone di cui 40 disabili. Al primo piano, invece, ha trovato finalmente posto la Comunità Alloggio.
Quale potrebbe essere il tuo dono oggi?

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