ECCO I VINCITORI!

ECCO I VINCITORI!

Ecco i vincitori!

Al concorso letterario “Orizzonti” hanno partecipato autori da tutta Italia. Sono pervenute opere da Caserta, Ferrara, Firenze, Livorno, Milano, Napoli, Roma, Torino, per citare solo le città più grandi. E naturalmente sono stati tanti anche i racconti a km 0, pervenuti direttamente da Saronno.

Tema la “diversità”.

Ogni autore ha voluto interpretare secondo la propria sensibilità questo argomento.

Confessiamo di aver sperato di trovare qualche opera che vedesse nella diversità proprio una specificità, qualcosa che rende unici e inimitabili, senza incontrare per forza una “differenza”.

La diversità è la vera forza della Fondazione CLS, l’organismo patrocinatore di questo concorso, che fa lavorare insieme abili e disabili, affinché ognuno tragga valore dalle doti dell’altro.

In questo e nei prossimi numeri di Agorà, vi faremo leggere i racconti vincitori. Partiamo dal primo!

1° Classificato

“Non è te che aspettavo”

di Elena Glorini di Barzanò (LC)

 Non è te che aspettavo, in questi mesi di attesa. Immaginavo gioia, allegria, felicità, ma arrivarono rabbia, dubbi e momenti tristi. Sognavo una somiglianza con le tue sorelle, ma arrivarono occhi a mandorla, viso tondo e tono muscolare debole. Spuntò un quadrifoglio: una foglia e un cromosoma in più. Pensavo ad una famiglia numerosa, ma non immaginavo l’handicap nella mia vita. Fu un’attesa lunga e sofferta. Ma alla tua nascita, quando i nostri occhi si incontrarono e i nostri cuori si abbracciarono battendo all’unisono, ogni paura fu cancellata. Scelsi un nome che racchiudeva tutta la tua meravigliosa voglia di vivere: Nadia che significa speranza. Ora per me sei il regalo più prezioso che potessi ricevere e sono onorata di condividere con te il mio cammino.

 Motivazione della giuria

Per descrivere la potenza di questa confessione di una mamma, ricordiamo le parole di Guido Marangoni, autore che collabora anche con Zelig, incontrato da noi della Fondazione CLS nell’ambito di una iniziativa del Corriere della Sera. Nel 2017 è uscito con Sperling & Kupfer “Anna che sorride alla pioggia”, che racconta la dolce esperienza della sua famiglia con la nascita della sua bambina, affetta dalla sindrome di Down. “Sembra banale, ma mi succede, e succede a tutti, di confondere la disabilità di Anna con Anna stessa, decidendo io a priori quello che riesce o non riesce a fare. Anna invece mi dimostra ogni giorno che lei NON è la sua sindrome di Down, che è una brutta notizia, ma che lei è Anna, e la persona che si nasconde dietro alla disabilità, alla diversità è sempre una bella e una buona notizia da raccontare.

Elena Glorini vive in provincia di Lecco con il marito e tre figlie. Con Edigiò ha pubblicato “L’infanzia di Babbo Natale” e “Leo e Laila”. Con Delos digital ha pubblicato l’ebook “Il drago Bianco”.