“Caro Peppino”

“Caro Peppino”

“Caro Peppino,

Sei finalmente arrivato nella TUA CLS, quella dove “tutto quello che avete fatto al più piccolo tra voi, l’avete fatto a ME”.

Quale è più piccolo di uno che non sa costruire il proprio inserimento attivo nel tessuto sociale e che resta perciò ai margini del sistema?

Il disabile psicofisico è soggetto alla totale emarginazione, e solo strutture come la COOPERATIVA CLS e persone come Peppino possono provvedere.

Caro Peppino hai veramente dato un avvenire a tanti nostri ragazzi disabili; che ne sarebbe oggi di loro senza il tuo costante lavoro e la tua assidua presenza?

Hai costantemente dedicato alla CLS otto ore al giorno per tutti i giorni lavorativi, COME VOLONTARIO, senza mai volere ne accettare alcunchè; hai avuto solo da dare, tutto te stesso con assoluta generosità.

Dare se stesso per il bene degli altri è la massima legge lascataci dal Vangelo “Più PICCOLO FRA DI VOI RAPPRESENTA ME STESSO”.

Non eri mai a casa: la tua casa portava un cartello: CLS ad indicare dove eri sempre presente e quale era la tua missione: il ragazzo disabile da far crescere e rendere socialmente operativo e portatore di un proprio saper fare.

Ora da lassù li hai tutti presenti i nostri ragazzi, quelli di allora e quelli di oggi.

Puoi darci una mano perché quanto tu hai fatto noi si sia in grado di farlo con il tuo entusiasmo, la tua dedizione, la tua generosità.

Ricordaci al buon DIO che a te non può dir di no, visto quanti meriti il tuo generoso operare per “per i più piccoli” ha generato.

Caro Peppino non ti dimenticheremo mai, sei il nostro esempio e a te ci rivolgeremo sempre”

Pasqualino