LA PREGHIERA DELL’ASINO

LA PREGHIERA DELL’ASINO

Che strano sogno! Il pianeta Terra abitato da un solo uomo, un novello Robison Crusoe, sperso nello spazio immenso che è il pianeta terra. Un uomo solo, nessun altro con cui entrare in relazione, con cui comunicare, con cui condividere l’essere, l’esistere; solo, tremendamente solo. Cosa fare, dove andare, il senso del fare, il senso dell’andare, il senso stesso dell’esistere, non trovano una risposta perché il se stesso non è sufficiente: manca l’altro per giustificare se stesso. Un sogno da incubo! E mi venne da pensare che questa è la condizione dell’egoista, di chi vede solo se stesso e vede tutto, anche la relazione, in funzione di se stesso, che accampa diritti ma non ha doveri: Il suo mondo è tutto qui. Che desolazione questo novello Robison Crusoe! Ma all’alba i sogni svaniscono: il sole nasce, la luce sfolgora, e ti sovviene il grande mondo della solidarietà, che si muove nel silenzio, che non fa cronaca. Solidarietà animata da tanta gente di buona volontà; tanta gente che vede nel dono di se agli altri il vero senso della vita: tanta gente, tanti Volontari. Questa bella figura del Volontario, che dona se stesso, il suo saper fare, il suo tempo che non ha, ma che comunque trova, che fa esperienza e condivide la condizione di sofferenza e di disaggio di chi è nel bisogno: è il buon samaritano che si fa carico delle pene altrui. In termini allegorici è il mite e buon asino, capace di portare grandi pesi in silenzio, sinonimo di lavoratore indefesso. E a questa figura un grande poeta ha dedicato la “Preghiera dell’asino”:

Signore, oramai stiamo per scomparire

Mi han detto che in Italia siamo rimasti in solo centomila

E’ vero: siamo semplici asini

Ma il grande Omero ci ha cantati in versi sublimi

Però Tu stesso uno di noi hai cavalcato

Conservaci Signore!

Che sarebbe il Presepio senza asino?

Che sarebbe il mondo?

C’è sempre bisogno di qualche asino

Che tiri avanti in silenzio

Senza mostrarsi in televisione:

c’è sempre bisogno di qualche asino

che sappia solo dare, mai prendere, mai rubare!

Signore salva questi asini:

sono essi, non lesti, ma buoni e onesti

che salveranno il mondo. (G.P.)

 

Ci si possa tutti riscontrare in questa figura, in questa veste di volontari, di vocati alla solidarietà, di Sodales.

 

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